{"license":"Dati editoriali del Museo degli Artisti Dimenticati. Le immagini conservano le licenze indicate nel catalogo.","periods":[{"id":1,"name":"Gotico e primo Rinascimento","slug":"gotico-primo-rinascimento","start_year":1300,"end_year":1450,"description":"Il Trecento e il primo Quattrocento tra corti, conventi e botteghe: maestri del gotico internazionale e della transizione verso il Rinascimento, spesso schiacciati dal racconto centrato sulle scuole toscane maggiori.","sort_order":1},{"id":2,"name":"Rinascimento","slug":"rinascimento","start_year":1400,"end_year":1600,"description":"L'età della riscoperta dell'antico e della prospettiva, tra Italia e Fiandre. Le donne erano escluse dalle botteghe e dalle accademie: le poche pittrici attive lavoravano in convento o nella bottega paterna.","sort_order":2},{"id":3,"name":"Barocco","slug":"barocco","start_year":1600,"end_year":1715,"description":"Il secolo del chiaroscuro, del dramma e delle grandi commissioni religiose. Molte protagoniste furono celebri in vita e poi cancellate dal canone, con opere riattribuite a colleghi uomini.","sort_order":3},{"id":4,"name":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","slug":"secolo-doro-olandese","start_year":1588,"end_year":1672,"description":"Il mercato dell'arte borghese delle Province Unite e delle Fiandre: ritratti, scene di genere e nature morte. Un'epoca documentatissima, dove però intere carriere furono assorbite dai nomi di Hals e Rembrandt.","sort_order":4},{"id":5,"name":"Rococò","slug":"rococo","start_year":1700,"end_year":1780,"description":"Grazia, pastello e ritratto di corte nell'Europa del Settecento. Quando il gusto neoclassico travolse il Rococò, i suoi protagonisti — e soprattutto le sue protagoniste — caddero nell'oblio.","sort_order":5},{"id":6,"name":"Neoclassicismo","slug":"neoclassicismo","start_year":1760,"end_year":1830,"description":"Il ritorno all'antico tra Rivoluzione e Impero. Le allieve di David e Vigée Le Brun raggiunsero i vertici dei Salon, ma matrimoni, politica e critici maschili ne spensero le carriere.","sort_order":6},{"id":7,"name":"Romanticismo","slug":"romanticismo","start_year":1790,"end_year":1850,"description":"Paesaggio, sentimento e sublime nell'Europa post-napoleonica. Accanto a Friedrich e Turner operarono figure oggi quasi invisibili, schiacciate da amici più celebri o dalla malattia.","sort_order":7},{"id":8,"name":"Realismo e Naturalismo","slug":"realismo-naturalismo","start_year":1840,"end_year":1885,"description":"La pittura della vita quotidiana, del lavoro e della natura osservata. Comprende star internazionali poi dimenticate per un secolo e talenti morti in povertà senza alcun riconoscimento.","sort_order":8},{"id":9,"name":"Impressionismo","slug":"impressionismo","start_year":1860,"end_year":1895,"description":"La rivoluzione della luce e della pittura en plein air. Le 'tre grandi dame' dell'Impressionismo e gli stranieri del gruppo furono a lungo ridotti a note a piè di pagina di Manet, Monet e Degas.","sort_order":9},{"id":10,"name":"Post-impressionismo","slug":"post-impressionismo","start_year":1886,"end_year":1910,"description":"Da Pont-Aven al primo espressionismo: colore puro, sintesi e soggettività. Attorno a Gauguin e Van Gogh gravitarono compagni di viaggio le cui opere furono confuse o eclissate dai due giganti.","sort_order":10},{"id":11,"name":"Simbolismo e Art Nouveau","slug":"simbolismo-art-nouveau","start_year":1880,"end_year":1914,"description":"Sogno, mito e mistica contro il materialismo di fine secolo. Un movimento intero uscito dal canone con l'avvento delle avanguardie, riscoperto solo negli ultimi decenni.","sort_order":11},{"id":12,"name":"Avanguardie ed Espressionismo","slug":"avanguardie-espressionismo","start_year":1905,"end_year":1925,"description":"Fauves, Brücke, Blaue Reiter, futurismi: l'esplosione delle avanguardie. Mecenati-pittrici, modernisti periferici e artisti morti giovanissimi ne furono protagonisti e poi fantasmi.","sort_order":12},{"id":13,"name":"Astrattismo e Modernismo","slug":"astrattismo-modernismo","start_year":1910,"end_year":1950,"description":"La nascita dell'arte non figurativa, dalla Russia rivoluzionaria a New York. Diverse pioniere anticiparono Malevich e Pollock, ma la storia ufficiale registrò solo i nomi maschili.","sort_order":13},{"id":14,"name":"Artisti afroamericani del XIX e primo XX secolo","slug":"artisti-afroamericani-xix-xx","start_year":1840,"end_year":1940,"description":"Paesaggisti, scultrici e pittori afroamericani che conquistarono premi internazionali e poi furono espulsi dalla storia dell'arte americana per pregiudizio razziale, fino alle riscoperte degli anni '60-'70.","sort_order":14},{"id":15,"name":"Giappone Edo e Meiji","slug":"giappone-edo-meiji","start_year":1700,"end_year":1912,"description":"Eccentrici di Kyoto e letterati dell'era Meiji rimasti fuori dalle scuole ufficiali (Kano, ukiyo-e) e dimenticati dalla storiografia, in patria e in Occidente, fino al secondo Novecento.","sort_order":15}],"artists":[{"name":"Adélaïde Labille-Guiard","slug":"adelaide-labille-guiard","birth_year":1749,"death_year":1803,"period":"Neoclassicismo","period_slug":"neoclassicismo","reason_forgotten":"Fu a lungo ridotta a «rivale di Vigée Le Brun», una contrapposizione costruita in gran parte da critici uomini. Nel 1878 il direttore del Louvre rifiutò la donazione del suo capolavoro giudicando le tele «di nessun valore artistico».","reason_remembered":"Ammessa all'Académie Royale nel 1783, si batté per abolire il numero chiuso che limitava le donne a quattro posti e formò una scuola di allieve. Il suo «Autoritratto con due allieve» (1785), rifiutato dal Louvre, è oggi al Metropolitan Museum ed è il manifesto della trasmissione del sapere artistico tra donne.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Ritrattista francese del tardo Settecento, attiva a Parigi. Lavorò con uguale maestria nella miniatura, nel pastello e nella pittura a olio, e fu tra le prime donne ammesse all'Académie Royale. Il suo \"Autoritratto con due allieve\" la mostra al cavalletto, circondata dalle giovani pittrici a cui aprì la strada.","sources":["https://www.metmuseum.org/essays/adelaide-labille-guiard-1749-1803","https://en.wikipedia.org/wiki/Ad%C3%A9la%C3%AFde_Labille-Guiard","https://awarewomenartists.com/en/artiste/adelaide-labille-guiard/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ad%C3%A9la%C3%AFde_Labille-Guiard_-_Self-Portrait_with_Two_Pupils_-_The_Metropolitan_Museum_of_Art.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Amadeo de Souza-Cardoso","slug":"amadeo-de-souza-cardoso","birth_year":1887,"death_year":1918,"period":"Avanguardie ed Espressionismo","period_slug":"avanguardie-espressionismo","reason_forgotten":"Morì a soli trent'anni nel 1918, stroncato dall'influenza spagnola e isolato in un Portogallo tagliato fuori dall'Europa dalla guerra. La sua opera rimase pressoché sconosciuta fino al 1952, e il silenzio imposto dal regime salazarista ne impedì per decenni la storicizzazione internazionale.","reason_remembered":"All'Armory Show del 1913 espose otto opere e ne vendette sette, uno dei maggiori successi commerciali di quella mostra epocale. Oggi è riconosciuto come il primo modernista portoghese, autore di una sintesi delle avanguardie che non somiglia a nessun'altra.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittore portoghese (1887–1918), il primo modernista del suo paese. Formatosi a Lisbona e poi a Parigi nella cerchia di Modigliani, Brâncuși e dei Delaunay, fuse cubismo, futurismo ed espressionismo in un linguaggio personale che sfiorava l'astrazione. All'Armory Show del 1913 vendette sette delle otto opere esposte.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Amadeo_de_Souza_Cardoso","https://macam.pt/en/artists/amadeo-de-souza-cardoso","https://museusoaresdosreis.gov.pt/136-anniversary-of-birth-of-amadeo-de-souza-cardoso-2/?lang=en","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Amadeo_de_Souza_Cardoso1.jpg"],"artwork_count":9},{"name":"Anna Dorothea Therbusch","slug":"anna-dorothea-therbusch","birth_year":1721,"death_year":1782,"period":"Rococò","period_slug":"rococo","reason_forgotten":"Dovette abbandonare la pittura per quasi vent'anni per gestire la locanda del marito. Quando tornò sulla scena, a Parigi fu derisa: Diderot scrisse che le mancavano «giovinezza, bellezza, modestia e civetteria», e il suo quadro di ricezione fu giudicato «ignobile» perché la modella era una domestica. Lasciò Parigi indebitata e cadde a lungo nell'oblio.","reason_remembered":"Fu membro delle accademie di Stoccarda, Bologna e, dal 1767, dell'Académie Royale di Parigi, e lavorò per Federico II e per Caterina di Russia. Il suo autoritratto con il monocolo, disincantato e antiretorico, resta un manifesto di autodeterminazione.","oblivion_category":"carriera-sacrificata-alla-famiglia","bio_short":"Anna Dorothea Therbusch (1721-1782), nata Lisiewski a Berlino, fu la principale ritrattista della Prussia, pittrice di corte di Federico II il Grande. Dipinse principesse, sovrani e l'intellighenzia del suo tempo, e fissò se stessa in una serie di autoritratti lucidi e franchi, fino a quello celebre con il monocolo a correggere la vista che andava spegnendosi.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Anna_Dorothea_Therbusch","https://artherstory.net/the-life-of-anna-dorothea-therbusch/","https://www.smb.museum/en/exhibitions/detail/anna-dorothea-therbusch/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Anna_Dorothea_Therbusch_001.jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Anne Vallayer-Coster","slug":"anne-vallayer-coster","birth_year":1744,"death_year":1818,"period":"Neoclassicismo","period_slug":"neoclassicismo","reason_forgotten":"Pur ammessa giovane all’Académie royale, operò soprattutto nella natura morta, genere collocato in basso nella gerarchia accademica. Il legame con la corte, la Rivoluzione francese e la successiva svalutazione delle arti decorative contribuirono a ridurre la sua presenza nel canone.","reason_remembered":"Fu una delle più grandi nature morte del Settecento francese, capace di reggere il confronto con Chardin agli occhi dei contemporanei del Salon. Il suo percorso — accademica a ventisei anni, studio al Louvre, pittrice della regina — resta un primato quasi senza pari per una donna dell'Ancien Régime, e la retrospettiva internazionale del 2002–2003 ne ha sancito il ritorno definitivo nei musei maggiori.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice parigina (1744–1818), ammessa a soli ventisei anni all'Académie royale, una delle appena quattordici donne accolte prima della Rivoluzione. Le sue nature morte — fiori, frutta, strumenti musicali, trofei di caccia — le valsero la protezione di Maria Antonietta e uno studio al Louvre.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Anne_Vallayer-Coster","https://en.wikipedia.org/wiki/Anne_Vallayer-Coster","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:The_artist_Anne_Vallayer-Coster.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Barthel Bruyn il Vecchio","slug":"barthel-bruyn-il-vecchio","birth_year":1493,"death_year":1555,"period":"Rinascimento","period_slug":"rinascimento","reason_forgotten":"Fu il principale pittore di Colonia nella prima metà del Cinquecento, ma la sua fama è rimasta soprattutto regionale. Poiché non sono note opere firmate, il catalogo è stato ricostruito intorno a commissioni documentate e molte attribuzioni sono rimaste a lungo anonime o incerte.","reason_remembered":"I suoi ritratti sono la memoria visiva di un'intera città: senza Bruyn non avremmo i volti della borghesia di Colonia del primo Cinquecento. La qualità della sua mano è tale che per secoli i suoi dipinti furono scambiati per opere di Holbein — e la scuola ritrattistica che fondò, proseguita dai figli, dominò la pittura renana per generazioni.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Barthel Bruyn il Vecchio (1493–1555) fu il primo grande ritrattista di Colonia: borgomastri, mercanti e patrizie della città posano nei suoi dipinti a mezza figura, resi con precisione impassibile e senza lusinghe. Accanto ai ritratti realizzò grandi pale d'altare per le chiese renane.","sources":["https://allenartcollection.oberlin.edu/people/3270/barthel-bruyn-the-elder","https://www.nga.gov/artists/1035-bartholomaeus-bruyn-elder","https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Bartholom%C3%A4us_Bruyn_the_Elder","https://en.wikipedia.org/wiki/Barthel_Bruyn_the_Elder"],"artwork_count":8},{"name":"Carl Blechen","slug":"carl-blechen","birth_year":1798,"death_year":1840,"period":"Romanticismo","period_slug":"romanticismo","reason_forgotten":"A metà degli anni 1830 fu travolto da una grave malattia mentale: ricoverato, morì nel 1840 «in stato di totale alienazione». La sua opera, troppo moderna per i contemporanei, rimase a lungo incompresa fuori dalla Germania.","reason_remembered":"Fu tra i primi in Europa a dipingere la prima industrializzazione dentro il paesaggio, come nel «Laminatoio di Neustadt-Eberswalde», e, secondo la critica, uno dei primi ad annunciare l'estetica modernista contro il sublime romantico: un ponte diretto verso Menzel e il realismo.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Carl Blechen (1798-1840) fu un pittore prussiano del Romanticismo, paesaggista di formazione berlinese. Dopo un viaggio in Italia che trasformò radicalmente il suo modo di dipingere, fu tra i primi a far entrare l'industrializzazione nel paesaggio. La malattia mentale spense precocemente una pittura troppo moderna per il suo tempo.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Blechen","https://www.nga.gov/artists/13600-carl-blechen","https://smb.museum-digital.de/people/243","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Karl_Blechen.jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Carl Gustav Carus","slug":"carl-gustav-carus","birth_year":1789,"death_year":1869,"period":"Romanticismo","period_slug":"romanticismo","reason_forgotten":"Dipinse sempre «da dilettante» accanto all'amico e maestro Friedrich, dal cui modello la critica non lo ha mai davvero separato: nelle storie dell'arte resta «il secondo» del romanticismo di Dresda, citato più per i suoi scritti che per i suoi quadri.","reason_remembered":"Le sue «Nove lettere sulla pittura di paesaggio» fondarono la teoria del paesaggio romantico, l'«Erdlebenbildkunst». I suoi notturni lunari e le brughiere nebbiose hanno una scientificità geologica che Friedrich non cercò mai.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Carl Gustav Carus (1789-1869) fu medico, naturalista e pittore di paesaggio del Romanticismo tedesco. Allievo di Caspar David Friedrich a Dresda, dipinse paesaggi concepiti come visione interiore della vita della terra. È ricordato soprattutto per le sue 'Nove lettere sulla pittura di paesaggio', che diedero forma teorica all'ideale romantico.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Carus","https://www.metmuseum.org/art/collection/search/438947","https://eclecticlight.co/2018/12/01/painting-and-the-unconscious-carl-gustav-carus-1/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Carl_Gustav_Carus_-_Selbstportr%C3%A4t,_1822.jpg"],"artwork_count":12},{"name":"Carlos Schwabe","slug":"carlos-schwabe","birth_year":1866,"death_year":1926,"period":"Simbolismo e Art Nouveau","period_slug":"simbolismo-art-nouveau","reason_forgotten":"La sua attività si divise tra pittura, grafica, manifesto e illustrazione libraria, ambiti spesso trattati come arti secondarie. Il declino del Simbolismo nel racconto modernista e la sua identità tedesca, svizzera e francese, difficile da assegnare a un singolo canone nazionale, ne hanno ridotto la visibilità.","reason_remembered":"Il suo manifesto per il primo Salon de la Rose+Croix (1892) è una delle immagini fondative del Simbolismo europeo, e le sue illustrazioni per «Le Rêve» di Zola e «Les Fleurs du mal» di Baudelaire hanno nobilitato l'illustrazione libraria come arte a pieno titolo. La medaglia d'oro all'Esposizione Universale del 1900 e la Legion d'onore (1902) testimoniano una statura che il racconto modernista aveva rimosso.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittore e incisore simbolista (1866-1926), nato ad Altona, cresciuto a Ginevra e attivo a Parigi. Autore del celebre manifesto per il primo Salon de la Rose+Croix (1892), fu tra i più importanti illustratori simbolisti di libri, da «Le Rêve» di Zola a «Les Fleurs du mal» di Baudelaire.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Carlos_Schwabe","https://en.wikipedia.org/wiki/Carlos_Schwabe"],"artwork_count":14},{"name":"Catharina van Hemessen","slug":"catharina-van-hemessen","birth_year":1528,"death_year":1565,"period":"Rinascimento","period_slug":"rinascimento","reason_forgotten":"Si formò nella bottega del padre Jan Sanders van Hemessen, poiché alle donne era precluso l'apprendistato di gilda. Dopo il matrimonio, nel 1554, la sua produzione si interruppe e il suo nome scomparve dalle storie dell'arte: perfino la data di morte resta incerta, «dopo il 1565».","reason_remembered":"Il suo «Autoritratto al cavalletto» del 1548, al Kunstmuseum Basel, è considerato il primo autoritratto noto di un artista — uomo o donna — ritratto al lavoro davanti al cavalletto, un'invenzione iconografica fondamentale.","oblivion_category":"donne-escluse-dalle-accademie","bio_short":"Pittrice fiamminga di Anversa, è la più antica artista donna delle Fiandre di cui sopravvivano opere certe. Si dedicò soprattutto a piccoli ritratti e a poche composizioni religiose. Il suo Autoritratto del 1548 la mostra davanti al cavalletto, con tavolozza e pennello in mano.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Catharina_van_Hemessen","https://en.wikipedia.org/wiki/Self-Portrait_by_Catharina_van_Hemessen","https://www.dailyartmagazine.com/catharina-van-hemessen-2/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hemessen-Selbstbildnis.jpg"],"artwork_count":12},{"name":"Charles Laval","slug":"charles-laval","birth_year":1861,"death_year":1894,"period":"Post-impressionismo","period_slug":"post-impressionismo","reason_forgotten":"Compagno di Gauguin a Pont-Aven e nel viaggio verso Panama e la Martinica del 1887, morì di tubercolosi a trentatré anni. La somiglianza dei loro lavori caraibici era tale che alcune sue tele circolarono con firme «Gauguin» aggiunte in seguito per alzarne il valore, riducendo la sua figura a una nota a piè di pagina del più celebre amico.","reason_remembered":"Le sue tele martinicane, come «Femmes et chèvre dans le village», sono tra i primi esempi di sintetismo. Il suo «Autoritratto dedicato a Vincent», oggi al Van Gogh Museum di Amsterdam e scambiato con Van Gogh e Gauguin, testimonia il suo ruolo nel nucleo fondatore del post-impressionismo.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Pittore francese della Scuola di Pont-Aven, tra i primi interpreti del Sintetismo accanto a Paul Gauguin. In Martinica, nel 1887, dipinse una serie di paesaggi punteggiati di colori vivaci che in passato furono attribuiti erroneamente allo stesso Gauguin. Il suo autoritratto del 1888, dedicato a Vincent van Gogh, è oggi al Van Gogh Museum di Amsterdam.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Laval","https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/26/3/ac-2603_article","https://eclecticlight.co/2016/11/30/brief-candles-charles-laval-was-not-paul-gauguin/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Zelfportret_-_s0247V1962_-_Van_Gogh_Museum.jpg","https://www.wikidata.org/wiki/Q2249621"],"artwork_count":8},{"name":"Clara Peeters","slug":"clara-peeters","birth_year":1594,"death_year":1657,"period":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","period_slug":"secolo-doro-olandese","reason_forgotten":"Pioniera della natura morta «da colazione», firmava con un discreto «CP», e per secoli molte sue opere furono attribuite a Pieter Claesz e ad altri uomini. Solo nel 2016 il Prado le ha dedicato la prima mostra monografica mai riservata a una donna nella storia del museo.","reason_remembered":"Nei suoi banchetti nascondeva il proprio autoritratto, minuscolo, nei riflessi dei boccali di metallo lucido: una delle invenzioni più sofisticate del genere. È inoltre una delle pochissime pittrici di professione documentate nell'Europa del primo Seicento.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Clara Peeters (Anversa, 1594 – dopo il 1657) fu tra le prime e più raffinate specialiste della natura morta nelle Fiandre. Dipinse \"colazioni\" e \"banchetti\" con calici dorati, formaggi, pesci e fiori, resi con una precisione quasi tattile. In molti dei suoi quadri il proprio volto si nasconde, minuscolo, nei riflessi del metallo lucido.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Clara_Peeters","https://www.museodelprado.es/en/the-collection/artist/clara-peeters/c5fd7572-797d-4e5b-a20b-333b47099012","https://artherstory.net/clara-peeters/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vanitas_painting,_selfportrait_most_probably_Clara_Peeters.jpg"],"artwork_count":14},{"name":"Constance Mayer","slug":"constance-mayer","birth_year":1775,"death_year":1821,"period":"Neoclassicismo","period_slug":"neoclassicismo","reason_forgotten":"Per quasi vent'anni fu compagna di lavoro e di vita di Prud'hon, e le opere uscite a quattro mani furono firmate e vendute come «Prud'hon», con i proprietari che arrivavano a sostituire il suo nome per alzare il prezzo. Nel 1821, disperata, si tolse la vita con il rasoio del pittore.","reason_remembered":"Espose regolarmente al Salon, dove presentò «Le Rêve du bonheur», oggi al Louvre. La retrospettiva organizzata da Prud'hon dopo la sua morte e gli studi recenti hanno cominciato a districare la sua mano all'interno del catalogo di lui.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Marie-Françoise Constance Mayer (1775-1821) fu una pittrice francese del neoclassicismo, ritrattista e autrice di scene allegoriche e sentimentali. Allieva di Greuze, Suvée e David, divenne la collaboratrice di Pierre-Paul Prud'hon: lui tracciava il disegno, lei dipingeva la tela. Molte di quelle opere, esposte a suo nome, finirono attribuite al maestro.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Constance_Mayer","https://www.dailyartmagazine.com/constance-mayer-and-pierre-prudhon-better-together/","https://artgallery.yale.edu/collections/objects/104973","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Constance_Mayer,_Self-Portrait._Oil_on_canvas._Biblioth%C3%A8que_Marmottan.jpg"],"artwork_count":3},{"name":"Edmonia Lewis","slug":"edmonia-lewis","birth_year":1844,"death_year":1907,"period":"Artisti afroamericani del XIX e primo XX secolo","period_slug":"artisti-afroamericani-xix-xx","reason_forgotten":"Morì povera e dimenticata a Londra nel 1907, in una tomba individuata solo di recente. Il suo capolavoro «The Death of Cleopatra» scomparve per quasi un secolo: fece da decorazione in un saloon di Chicago e da lapide per un cavallo da corsa, prima di riemergere in un deposito negli anni Ottanta.","reason_remembered":"Acclamata all'Esposizione del Centenario di Filadelfia del 1876, scolpì temi dell'emancipazione come «Forever Free» con un linguaggio neoclassico militante. Quella «Death of Cleopatra» un tempo dispersa è oggi conservata allo Smithsonian American Art Museum.","oblivion_category":"discriminazione-razziale-o-sociale","bio_short":"Edmonia Lewis (1844–1907), di origini afroamericane e ojibwe, fu la prima scultrice di colore a raggiungere fama internazionale. Lavorando il marmo in stile neoclassico nel suo studio di Roma, diede forma a temi biblici, mitologici e soprattutto alla storia dei neri e dei nativi americani. Il suo capolavoro, 'The Death of Cleopatra', fu la scultura più ammirata all'Esposizione del Centenario di Filadelfia del 1876.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Edmonia_Lewis","https://americanart.si.edu/artwork/death-cleopatra-33878","https://www.smithsonianmag.com/smithsonian-institution/cleopatras-iconoclastic-sculptor-was-her-own-kind-of-queen-180980828/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Edmonia_Lewis_by_Henry_Rocher.jpg"],"artwork_count":7},{"name":"Edward Mitchell Bannister","slug":"edward-mitchell-bannister","birth_year":1828,"death_year":1901,"period":"Artisti afroamericani del XIX e primo XX secolo","period_slug":"artisti-afroamericani-xix-xx","reason_forgotten":"Nel 1876 vinse il primo premio di pittura all'Esposizione del Centenario di Filadelfia, e i giurati tentarono di revocarglielo appena scoprirono che era nero, confermandolo solo per la protesta degli altri artisti. Dopo la morte, nel 1901, fu rimosso dagli studi e dalle mostre di arte americana per quasi un secolo, soprattutto per pregiudizio razziale, fino alla riscoperta degli anni Sessanta e Settanta.","reason_remembered":"Fu tra i fondatori del Providence Art Club, nucleo da cui sarebbe nata la Rhode Island School of Design. Insieme alla moglie Christiana Carteaux fu inoltre una colonna dell'abolizionismo di Boston e Providence.","oblivion_category":"discriminazione-razziale-o-sociale","bio_short":"Pittore afroamericano nato a Saint Andrews (New Brunswick) nel 1828 e attivo tra Boston e Providence, dipinse paesaggi e marine tonali ispirati alla scuola di Barbizon, con un uso delicato del colore per rendere ombra e atmosfera. Nel 1876 vinse il primo premio all'Esposizione del Centenario di Filadelfia con \"Under the Oaks\": la giuria tentò di revocarglielo scoprendo che era nero, ma la protesta degli altri artisti fece confermare il riconoscimento.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Edward_Mitchell_Bannister","https://www.holmesartgallery.com/edwardbannister","https://blackartstory.org/2020/07/09/profile-edward-mitchell-bannister-1828-1901/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Edward_Mitchell_Bannister_by_Gustine_L._Hurd.jpg"],"artwork_count":9},{"name":"Elisabetta Sirani","slug":"elisabetta-sirani","birth_year":1638,"death_year":1665,"period":"Barocco","period_slug":"barocco","reason_forgotten":"Star della Bologna seicentesca, morì improvvisamente a soli ventisette anni per una peritonite, e la domestica fu processata per presunto avvelenamento. Dopo i funerali di stato e la fama immediata, il suo nome scivolò per secoli ai margini del canone, per riemergere solo con gli studi e le mostre recenti agli Uffizi.","reason_remembered":"In una carriera di appena un decennio produsse oltre duecento opere, tutte documentate nel suo diario di lavoro. Divenne capobottega al posto del padre malato e fondò una scuola di pittura per donne, formando un'intera generazione di pittrici bolognesi.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice bolognese del Barocco, Elisabetta Sirani (1638-1665) fu una delle artiste più celebri del suo tempo. Dipinse soggetti storici, religiosi e mitologici e ritratti, con luci drammatiche e una pennellata virtuosistica. In poco più di un decennio realizzò oltre duecento dipinti, prima di morire a soli ventisette anni.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Elisabetta_Sirani","https://nmwa.org/art/artists/elisabetta-sirani/","https://www.uffizi.it/en/online-exhibitions/painting-and-drawing-like-a-great-master-the-talent-of-elisabetta-sirani","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Elisabetta_Sirani_Autorretrato_Museo_Pushkin_Moscu.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Eva Gonzalès","slug":"eva-gonzales","birth_year":1847,"death_year":1883,"period":"Impressionismo","period_slug":"impressionismo","reason_forgotten":"Fu sempre letta attraverso il maestro: al Salon del 1870 il ritratto che Manet le dedicò finì per oscurare i suoi stessi quadri, e perfino alla retrospettiva postuma del 1885 si parlò più della «Mlle E.G.» dipinta da lui che delle sue opere. Morì a trentasei anni per un'embolia dopo il parto, cinque giorni dopo la scomparsa dello stesso Manet.","reason_remembered":"«Une loge aux Italiens» (Musée d'Orsay) regge il confronto con Manet per franchezza e modernità. La mostra «Manet ed Eva Gonzalès» della National Gallery di Londra ha riaperto il dibattito sul suo ruolo autonomo all'interno dell'Impressionismo.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Pittrice parigina (1847–1883), dal 1869 unica allieva ufficiale di Édouard Manet. Dipinse a olio e a pastello ritratti, nature morte e scene intime della vita quotidiana delle giovani donne della sua generazione, scegliendo il Salon ufficiale invece delle mostre impressioniste. La sua tela più nota, «Une loge aux Théâtre des Italiens», fu respinta dalla giuria — che dubitò della sua autenticità per il suo «vigore maschile» — prima di essere accolta al Salon del 1879.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Eva_Gonzal%C3%A8s","https://www.nationalgallery.org.uk/about-us/press-and-media/press-releases/discover-manet-and-eva-gonzal%C3%A8s","https://awarewomenartists.com/en/artiste/eva-gonzales/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Portr%C3%A4t_der_Eva_Gonzal%C3%A9s_im_Atelier_Manets_(1870)_-_Edouard_Manet.jpg"],"artwork_count":12},{"name":"Evelyn De Morgan","slug":"evelyn-de-morgan","birth_year":1855,"death_year":1919,"period":"Simbolismo e Art Nouveau","period_slug":"simbolismo-art-nouveau","reason_forgotten":"È stata spesso assorbita nell’etichetta generica di “preraffaellita tarda” e confrontata con colleghi uomini più celebri. Il matrimonio con William De Morgan, la marginalizzazione dei contenuti spiritualisti, pacifisti e femministi e la dispersione della sua produzione hanno ritardato una lettura autonoma del suo lavoro.","reason_remembered":"Opere come «Aurora Triumphans» e «The Gilded Cage» mostrano una voce autonoma dentro e oltre il preraffaellismo, con oltre quindici dipinti pacifisti sulla guerra anglo-boera e sulla Grande Guerra che non hanno equivalenti tra i colleghi uomini. Fu lei, coi proventi dei suoi quadri, a finanziare la celebre ceramica del marito — un rovesciamento dei ruoli che la De Morgan Foundation ha riportato al centro della sua storia.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Pittrice inglese (1855-1919) di temi spirituali, mitologici e allegorici, tra le prime allieve premiate della Slade School of Art. Nelle sue tele luce e tenebra, metamorfosi e prigionia diventano metafore di una visione spiritualista e femminista, fino ai grandi dipinti pacifisti contro la guerra.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Paintings_by_Evelyn_de_Morgan","https://en.wikipedia.org/wiki/Evelyn_De_Morgan"],"artwork_count":13},{"name":"Fede Galizia","slug":"fede-galizia","birth_year":1578,"death_year":1630,"period":"Barocco","period_slug":"barocco","reason_forgotten":"Fu tra i primissimi autori di nature morte in Italia, ma molte sue tele furono attribuite al contemporaneo Panfilo Nuvolone, che a lei si ispirava. Il suo lavoro fu rivalutato solo con gli studi del 1963 e del 1989.","reason_remembered":"Bambina prodigio, era già lodata a dodici anni dal teorico Lomazzo. Una sua opera firmata del 1602 è considerata la prima natura morta italiana datata, e le sue composizioni silenziose e geometriche di frutta definirono il prototipo della natura morta lombarda, anticipando di decenni la fortuna del genere.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Pittrice milanese (c. 1578-c. 1630), figlia del miniaturista Nunzio Galizia. Bambina prodigio lodata da Lomazzo già a dodici anni, fu ritrattista e autrice religiosa, ma soprattutto una delle prime in Italia a dipingere nature morte di frutta. La sua «Giuditta con la testa di Oloferne» (1596) reca un volto che si ritiene un autoritratto.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Fede_Galizia","https://www.dailyartmagazine.com/fede-galizia-life-and-work/","https://www.sothebys.com/en/artists/fede-galizia","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Judith_with_the_head_of_Holofernes.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Federico Zandomeneghi","slug":"federico-zandomeneghi","birth_year":1841,"death_year":1917,"period":"Impressionismo","period_slug":"impressionismo","reason_forgotten":"Fu doppiamente fuori posto: in Francia lo oscurarono i colleghi impressionisti più radicali, in Italia i critici filo-Macchiaioli diffidavano del suo «pariginismo». La sua morte nel 1917 passò quasi inosservata in Francia, e solo la critica italiana del tardo Novecento lo ha rivalutato.","reason_remembered":"Amico intimo di Degas, partecipò a quattro mostre impressioniste (1879, 1880, 1881 e 1886), più di molti pittori francesi. I suoi pastelli di donne alla toeletta e dei caffè di Montmartre fanno da ponte tra il verismo italiano e l'Impressionismo francese.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Veneziano trapiantato a Parigi, Federico Zandomeneghi (1841–1917) fu l'italiano degli impressionisti: amico intimo di Degas, partecipò a quattro delle loro mostre tra il 1879 e il 1886. Dipinse soprattutto figure femminili colte nella vita domestica quotidiana e, dai primi anni Novanta dell'Ottocento, divenne un virtuoso del pastello, ponte tra il verismo italiano e l'Impressionismo francese.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Federico_Zandomeneghi","https://mydailyartdisplay.uk/2016/03/03/federico-zandomeneghi-the-italian-impressionist/","https://arthive.com/federicozandomeneghi","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:1875_Autoritratto_Federico_Zandomeneghi_(self_portrait).jpg"],"artwork_count":10},{"name":"Gesina ter Borch","slug":"gesina-ter-borch","birth_year":1631,"death_year":1690,"period":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","period_slug":"secolo-doro-olandese","reason_forgotten":"Essendo donna non poté professionalizzarsi e rimase per tutti una «dilettante»: i suoi album non circolarono mai sul mercato e furono riscoperti solo nel 1882 da Abraham Bredius, che li portò al Rijksmuseum. Per un secolo fu studiata soltanto come modella e comprimaria del fratello.","reason_remembered":"I suoi tre album superstiti — scene di vita familiare, moda, satira e lutto — sono una cronaca visiva unica dell'Olanda del Seicento. Nel 2023 il Rijksmuseum ha pagato oltre tre milioni di euro per l'unico suo dipinto firmato conosciuto.","oblivion_category":"donne-escluse-dalle-accademie","bio_short":"Acquerellista e disegnatrice olandese del Secolo d'Oro, sorellastra del più celebre Gerard ter Borch. Riempì tre album di acquerelli che ritraggono la vita di famiglia, le mode e i fatti del suo tempo, e compose poesie d'amore in raffinati album calligrafici. Considerata in vita una dilettante, ci ha lasciato una cronaca visiva intima e personale dell'Olanda del Seicento.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Gesina_ter_Borch","https://www.rijksmuseum.nl/en/press/press-releases/rijksmuseum-buys-sole-signed-painting-by-gesina-ter-borch-at-tefaf","https://www.codart.nl/acquisitions/rijksmuseum-acquires-sole-signed-painting-by-gesina-ter-borch-at-tefaf/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gesina_ter_Borch,_by_Gesina_ter_Borch_cropped.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Giovanna Garzoni","slug":"giovanna-garzoni","birth_year":1600,"death_year":1670,"period":"Barocco","period_slug":"barocco","reason_forgotten":"Pioniera della natura morta in miniatura su pergamena, coltivò un genere considerato «minore» e per questo a lungo ignorato dalla storiografia. Pur avendo lavorato per i Medici, i Savoia e la corte di Roma, rimase quasi invisibile fino alla mostra monografica degli Uffizi del 2020.","reason_remembered":"Le sue tempere di frutti, fiori e animali uniscono un'osservazione quasi scientifica alla più raffinata eleganza decorativa. Fu inoltre tra le prime artiste italiane a mantenersi con la propria arte, viaggiando autonomamente tra Venezia, Napoli, Parigi, Torino, Firenze e Roma.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittrice marchigiana (Ascoli Piceno, 1600 – Roma, 1670), maestra della natura morta in miniatura. Dipingeva a tempera e acquerello frutti, fiori, conchiglie e porcellane con precisione quasi botanica, e seppe vivere della propria arte viaggiando tra le corti d'Europa.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Giovanna_Garzoni","https://artherstory.net/giovanna-garzoni-uffizi-exhibition-review-june2020/","https://apollo-magazine.com/still-lifes-giovanna-garzoni-pitti-palace/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Giovanna_Garzoni_self-portrait_from_Piante_varie_Harvard_45883317_cropped.jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Giovanni dal Ponte","slug":"giovanni-dal-ponte","birth_year":1385,"death_year":1437,"period":"Gotico e primo Rinascimento","period_slug":"gotico-primo-rinascimento","reason_forgotten":"Attivo durante la transizione tra tardo gotico e primo Rinascimento, è rimasto schiacciato dal racconto centrato su Masaccio, Beato Angelico e altri innovatori fiorentini. La ricostruzione tardiva della sua identità e la dispersione di pale e cassoni hanno inoltre reso il suo catalogo meno riconoscibile al pubblico.","reason_remembered":"È uno dei testimoni più limpidi del passaggio dal gotico al Rinascimento a Firenze: nelle sue tavole convivono l'oro e la grazia trecenteschi e la nuova solidità di Masolino e Ghiberti. L'«Incoronazione della Vergine» dell'Accademia e la mostra monografica fiorentina del 2016–2017 ne hanno finalmente restituito il ruolo di protagonista dell'Umanesimo tardogotico.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Giovanni di Marco, detto Giovanni dal Ponte (1385–1437) dalla bottega presso Santo Stefano al Ponte a Firenze, dipinse pale d'altare, affreschi e cassoni nuziali nel momento in cui il tardo gotico cedeva il passo al Rinascimento. Le sue figure eleganti e insieme plastiche fanno da ponte, anche nel nome, tra due mondi.","sources":["https://www.nationalgallery.org.uk/artists/giovanni-dal-ponte","https://www.museodelprado.es/coleccion/artista/ponte-giovanni-dal/7cd30510-408f-492c-814f-3755e9fafad0","https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Giovanni_dal_Ponte","https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_dal_Ponte"],"artwork_count":12},{"name":"Giulia Lama","slug":"giulia-lama","birth_year":1681,"death_year":1747,"period":"Rococò","period_slug":"rococo","reason_forgotten":"Le sue pale d'altare veneziane, scure e drammatiche, furono confuse con quelle dell'amico Giambattista Piazzetta, e il suo nome scomparve quasi del tutto dalle fonti. Rimase nell'ombra fino alla fine degli anni Venti del Novecento.","reason_remembered":"Fu riscoperta dagli studi di Giuseppe Fiocco, che ne ricostruì identità e catalogo. Fu tra le prime donne note a studiare il nudo maschile dal vero — pratica loro vietata — e ne sopravvivono circa 200 disegni, oltre a grandi pale pubbliche come il «Martirio di San Giovanni» a San Marziale; era anche poetessa e matematica.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittrice veneziana del primo Settecento, Giulia Lama dipinse pale d'altare, soggetti storici e ritratti con un chiaroscuro cupo e intenso, controcorrente rispetto ai toni pastello del Rococò. Fu tra le prime artiste a studiare e raffigurare il nudo maschile dal vero, e seppe mantenersi da sola con la sua pittura.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Giulia_Lama","https://www.italianartsociety.org/2015/10/venetian-painter-giulia-lama-the-first-woman-known-to-draw-and-study-the-male-nude-from-a-live-model-was-born-on-this-day-in-1681/","https://www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com/2018/01/Giulia-Lama.html","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Giulia_Lama.jpg"],"artwork_count":9},{"name":"Helene Schjerfbeck","slug":"helene-schjerfbeck","birth_year":1862,"death_year":1946,"period":"Avanguardie ed Espressionismo","period_slug":"avanguardie-espressionismo","reason_forgotten":"Icona nazionale in Finlandia, restò per un secolo quasi ignota altrove. Problemi di salute la costrinsero a lavorare isolata in cittadine di provincia, lontana dai centri dell'avanguardia, e il canone modernista internazionale la trascurò a lungo.","reason_remembered":"Il suo ciclo di autoritratti, proseguito dagli anni Ottanta dell'Ottocento fino al 1945, documenta senza pietà il proprio volto che invecchia fino a dissolversi, ed è oggi considerato una delle imprese più radicali della ritrattistica moderna. Già nel 1889 «The Convalescent» le era valso il bronzo all'Esposizione di Parigi; la riscoperta internazionale è arrivata con le mostre alla Royal Academy di Londra (2019) e al Metropolitan Museum.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice finlandese (1862–1946), formata a Helsinki e a Parigi, passò dal realismo en plein air a un modernismo di radicale essenzialità fatto di ritratti, nature morte e paesaggi. Il suo ciclo di autoritratti, proseguito dagli anni Ottanta dell'Ottocento fino agli ultimi anni di vita, documenta senza compiacimenti il proprio volto che invecchia ed è oggi considerato una delle imprese più radicali della ritrattistica moderna.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Helene_Schjerfbeck","https://www.metmuseum.org/exhibitions/seeing-silence-the-paintings-of-helene-schjerfbeck","https://awarewomenartists.com/en/artiste/helene-schjerfbeck/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Helene_Schjerfbeck,_Self-Portrait,_Black_Background,_1915.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Henry Ossawa Tanner","slug":"henry-ossawa-tanner","birth_year":1859,"death_year":1937,"period":"Artisti afroamericani del XIX e primo XX secolo","period_slug":"artisti-afroamericani-xix-xx","reason_forgotten":"Malgrado gli onori — cavaliere della Legion d'Onore nel 1923, primo afroamericano nominato accademico nazionale nel 1927 — nel 1891 aveva dovuto emigrare a Parigi per sfuggire al razzismo americano. Dopo la morte, nel 1937, la sua fama declinò rapidamente, finché la mostra dello Smithsonian del 1969, prima monografica dedicata a un artista nero negli Stati Uniti, non lo riportò nel canone.","reason_remembered":"«The Banjo Lesson» (1893) e «Daniel in the Lions' Den» ridefinirono la rappresentazione della vita afroamericana e la pittura religiosa. Lo Stato francese acquistò la sua «Resurrezione di Lazzaro», poi entrata al Louvre, dove per decenni fu l'unico pittore afroamericano esposto.","oblivion_category":"discriminazione-razziale-o-sociale","bio_short":"Pittore statunitense (Pittsburgh 1859 – Parigi 1937), allievo di Thomas Eakins e primo pittore afroamericano ad affermarsi a livello internazionale. Dopo scene di intima dignità come The Banjo Lesson (1893), dedicò la carriera soprattutto ai soggetti biblici. Nel 1891, in fuga dal razzismo americano, si trasferì a Parigi, dove lo Stato francese acquistò la sua Resurrezione di Lazzaro, poi entrata al Louvre.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Henry_Ossawa_Tanner","https://americanart.si.edu/artist/henry-ossawa-tanner-4742","https://www.britannica.com/biography/Henry-Ossawa-Tanner","https://siarchives.si.edu/collections/siris_arc_372571","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Henry_Ossawa_Tanner.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Itō Jakuchū","slug":"ito-jakuchu","birth_year":1716,"death_year":1800,"period":"Giappone Edo e Meiji","period_slug":"giappone-edo-meiji","reason_forgotten":"Ritiratosi a dipingere solo intorno ai quarant'anni e rimasto estraneo alle scuole ufficiali come la Kano e la Tosa, dopo la morte fu quasi dimenticato perfino dalla storiografia giapponese. A metà Novecento le sue opere si compravano per poco, finché il collezionista americano Joe Price — «l'americano che riscoprì Jakuchū» — e le mostre degli anni Settanta non ne rilanciarono la fama.","reason_remembered":"Il suo capolavoro, il ciclo «Dōshoku sai-e» (Regno variopinto degli esseri viventi, circa 1757-66) — trenta rotoli su seta popolati di galli, pesci e vegetali visionari — è oggi Tesoro Nazionale del Giappone e tra le opere più amate della sua arte. La mostra della Price Collection a Tokyo, nel 2006, fu la più visitata al mondo quell'anno.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittore del periodo Edo (Kyoto, 1716–1800), primogenito del droghiere del mercato Nishiki, trascurò la bottega di famiglia per dedicarsi interamente alla pittura. Dipinse fiori, pesci e soprattutto volatili — celebri i suoi galli — con colori smaglianti e una precisione nata dall'osservazione dal vero, lontano dalle regole delle scuole ufficiali. Il suo capolavoro, il ciclo Dōshoku sai-e, trenta rotoli su seta, è oggi Tesoro Nazionale del Giappone.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/It%C5%8D_Jakuch%C5%AB","https://www.momak.go.jp/English/exhibitionArchive/2006/349.html","https://www.tokyoartbeat.com/en/articles/-/jakuchu_superflat_and_the_pric","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Portrait_of_It%C5%8D_Jakuch%C5%AB_by_Kubota_Beisen.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Janet Sobel","slug":"janet-sobel","birth_year":1893,"death_year":1968,"period":"Astrattismo e Modernismo","period_slug":"astrattismo-modernismo","reason_forgotten":"Fu liquidata come una curiosità «primitiva» e «casalinga»: persino Clement Greenberg, che pure la citò come primo esempio di all-over painting, la relegò a quel ruolo. Trasferitasi nel New Jersey nel 1946, scomparve dalla scena newyorkese.","reason_remembered":"La sua «Milky Way» del 1945, oggi al MoMA, precede di due anni i primi esperimenti a goccia di Jackson Pollock, che vide le sue opere e ammise di esserne rimasto impressionato. La critica recente e la mostra all'Ukrainian Museum del 2023 la riconoscono come l'anello mancante tra surrealismo, art brut ed espressionismo astratto: la pioniera cancellata del gesto pittorico americano.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Pittrice ucraino-americana, nata Jennie Olechovsky a Katerynoslav (oggi Dnipro) ed emigrata a Brooklyn nel 1908, cominciò a dipingere solo nel 1937, a 45 anni, quando era già nonna. Elaborò il dripping e la pittura all-over prima di Jackson Pollock: la sua \"Milky Way\" (1945), oggi al MoMA, precede di due anni i primi esperimenti a goccia di Pollock.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Janet_Sobel","https://news.artnet.com/art-world/janet-sobel-ukrainian-abstract-artist-2111646","https://www.theartnewspaper.com/2023/05/26/janet-sobel-ukrainian-museum-exhibition-wartime-imagery","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Invasion_Day_by_Janet_Sobel.png"],"artwork_count":1},{"name":"Jean-Étienne Liotard","slug":"jean-etienne-liotard","birth_year":1702,"death_year":1789,"period":"Rococò","period_slug":"rococo","reason_forgotten":"Celebre nelle corti europee, rimase difficile da collocare entro una singola scuola nazionale. La sua specializzazione nel pastello e nel ritratto, mezzi a lungo considerati meno monumentali della pittura di storia, lo fece scivolare ai margini dei racconti dominati dal Rococò francese e dal Neoclassicismo.","reason_remembered":"È il più grande pastellista del Settecento europeo: «La bella cioccolataia» di Dresda (1743–1744) è tra le immagini più celebri del secolo, e i suoi ritratti sorridenti, privi di retorica, anticipano una modernità dello sguardo che le accademie del suo tempo non seppero classificare. I suoi autoritratti — con la barba, col berretto rosso, in abito turco — compongono una delle autobiografie visive più originali dell'arte moderna.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Ritrattista ginevrino (1702–1789), maestro assoluto del pastello, celebre nelle corti d'Europa e soprannominato «il pittore turco» per l'abito orientale adottato dopo quattro anni a Costantinopoli. I suoi volti sorridenti, di un realismo nitidissimo, incarnano lo sguardo laico dell'Illuminismo.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Jean-%C3%89tienne_Liotard","https://en.wikipedia.org/wiki/Jean-%C3%89tienne_Liotard","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Jean-%C3%89tienne_Liotard_-_Self-Portrait_-_WGA13064.jpg"],"artwork_count":14},{"name":"Johan Christian Dahl","slug":"johan-christian-dahl","birth_year":1788,"death_year":1857,"period":"Romanticismo","period_slug":"romanticismo","reason_forgotten":"È fondamentale per la nascita del paesaggio norvegese, ma fuori dalla Scandinavia è stato spesso presentato come figura secondaria accanto a Caspar David Friedrich. La sua biografia transnazionale e la collocazione delle opere in musei nordici hanno limitato la sua riconoscibilità internazionale.","reason_remembered":"È il padre del paesaggio norvegese e il fondatore del «secolo d'oro» della pittura del suo Paese: opere come la «Veduta da Stalheim» (1842) e «Betulla nella tempesta» (1849) hanno dato alla Norvegia la propria immagine. Accanto a Friedrich, ma con uno sguardo più naturalistico che metafisico, rappresenta l'altra metà del Romanticismo di Dresda — quella che guarda la natura con occhi da osservatore, non da mistico.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Paesaggista norvegese (1788–1857), considerato il padre della pittura di paesaggio del suo Paese. Da Dresda, dove insegnò all'Accademia accanto all'amico Caspar David Friedrich, dipinse fiordi, tempeste e montagne della Norvegia con un naturalismo che fondò il «secolo d'oro» dell'arte norvegese.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Johan_Christian_Dahl","https://en.wikipedia.org/wiki/Johan_Christian_Dahl","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Carl_Christian_Vogel_von_Vogelstein_-_Johan_Christian_Clausen_Dahl.jpg"],"artwork_count":9},{"name":"John Atkinson Grimshaw","slug":"john-atkinson-grimshaw","birth_year":1836,"death_year":1893,"period":"Realismo e Naturalismo","period_slug":"realismo-naturalismo","reason_forgotten":"Artista in gran parte autodidatta e indipendente dalle istituzioni accademiche, ebbe successo commerciale ma una presenza limitata nelle narrazioni ufficiali. I suoi notturni urbani furono talvolta liquidati come ripetitivi o eccessivamente fotografici, mentre il canone privilegiava Preraffaelliti, Impressionismo e Whistler.","reason_remembered":"I suoi notturni al chiaro di luna sono tra le immagini più riconoscibili della città vittoriana, al punto che Whistler gli riconobbe la paternità del genere. La retrospettiva del 2011 (Mercer Art Gallery e Guildhall Art Gallery) ne ha sancito la riscoperta, e il suo uso dichiarato di strumenti ottici lo rende oggi un caso di studio sul rapporto tra pittura e fotografia nell'Ottocento.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittore inglese (1836-1893), autodidatta, maestro dei notturni urbani al chiaro di luna: strade bagnate, moli e porti di Leeds, Londra, Liverpool e Glasgow. Whistler stesso ammise: «mi credevo l'inventore dei notturni, finché non vidi i quadri al chiaro di luna di Grimmy».","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Paintings_by_John_Atkinson_Grimshaw","https://en.wikipedia.org/wiki/John_Atkinson_Grimshaw"],"artwork_count":14},{"name":"José María Velasco Gómez","slug":"jose-maria-velasco","birth_year":1840,"death_year":1912,"period":"Realismo e Naturalismo","period_slug":"realismo-naturalismo","reason_forgotten":"È centrale nella storia dell’arte messicana, ma il canone internazionale dell’Ottocento è rimasto a lungo eurocentrico. La sua associazione con il paesaggio nazionale e con il periodo precedente al muralismo ha inoltre fatto sì che fosse meno esportato rispetto agli artisti messicani del Novecento.","reason_remembered":"Le sette versioni de «La Valle del Messico» sono l'immagine fondativa del paesaggio messicano moderno, premiata a Filadelfia (1876) e all'Esposizione Universale di Parigi (1889). Caso rarissimo di pittore-scienziato, ha lasciato il nome a una salamandra (Ambystoma velasci) e a un genere botanico (Velascoa): la sua opera è oggi anche un archivio visivo di un ecosistema scomparso.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Paesaggista messicano (1840-1912), il grande pittore della Valle del Messico, che ritrasse in sette versioni monumentali. Formato all'Accademia di San Carlos, unì l'occhio del pittore a quello dello scienziato: botanico e geologo, descrisse persino una nuova specie di salamandra, oggi chiamata Ambystoma velasci in suo onore.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Jos%C3%A9_Mar%C3%ADa_Velasco_G%C3%B3mez","https://en.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Mar%C3%ADa_Velasco_G%C3%B3mez"],"artwork_count":14},{"name":"Judith Leyster","slug":"judith-leyster","birth_year":1609,"death_year":1660,"period":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","period_slug":"secolo-doro-olandese","reason_forgotten":"È il caso-faro dell'attribuzione rubata: dopo la sua morte l'intero corpus fu assegnato a Frans Hals o al marito Jan Miense Molenaer. Nel 1893 Cornelis Hofstede de Groot scoprì il suo monogramma «JL*» sotto una falsa firma «Frans Hals» su un quadro appena venduto al Louvre, riaprendo il suo catalogo dopo due secoli di cancellazione.","reason_remembered":"Fu una delle prime donne ammesse alla Gilda di San Luca di Haarlem come maestra indipendente, con bottega e allievi propri. Le sue scene di genere e il celebre «Autoritratto» della National Gallery of Art sono oggi icone del Secolo d'Oro.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Pittrice olandese del Secolo d'Oro, attiva a Haarlem. Dipinse scene di genere vivaci, ritratti e qualche natura morta, con una predilezione per i soggetti illuminati a lume di candela. Firmava le sue opere con un monogramma a forma di stella, gioco di parole sul proprio nome (lei-ster, \"stella polare\").","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Judith_Leyster","https://nmwa.org/art/artists/judith-leyster/","https://artherstory.net/judith-leyster-leading-star/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Self-portrait_by_Judith_Leyster.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Kawanabe Kyōsai","slug":"kawanabe-kyosai","birth_year":1831,"death_year":1889,"period":"Giappone Edo e Meiji","period_slug":"giappone-edo-meiji","reason_forgotten":"La sua produzione attraversa pittura, stampa, caricatura e satira, rendendolo difficile da inserire nelle categorie lineari dell’ukiyo-e o della moderna pittura giapponese. Fu inoltre oscurato all’estero dalla fortuna di Hokusai e Hiroshige e, in Giappone, da narrazioni orientate verso il Nihonga e la modernizzazione Meiji.","reason_remembered":"Fu il primo caricaturista politico del Giappone e con «Eshinbun Nipponchi» (1874) contribuì a creare quella che è considerata la prima rivista di manga: un anello diretto tra la pittura tradizionale e la cultura visiva giapponese contemporanea. Il museo a lui dedicato a Warabi (1977) e le collezioni del British Museum e del Guimet ne hanno rilanciato la statura di virtuoso totale, capace di passare dal rigore Kanō alla satira più sfrenata.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Pittore e caricaturista giapponese (1831-1889), formatosi da bambino con Utagawa Kuniyoshi e poi nella tradizione della scuola Kanō. Considerato il primo caricaturista politico del Giappone, attraversò con libertà assoluta pittura, stampa e satira, tanto che un maestro lo soprannominò «il demone della pittura».","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Kawanabe_Ky%C5%8Dsai","https://en.wikipedia.org/wiki/Kawanabe_Ky%C5%8Dsai"],"artwork_count":14},{"name":"Lavinia Fontana","slug":"lavinia-fontana","birth_year":1552,"death_year":1614,"period":"Rinascimento","period_slug":"rinascimento","reason_forgotten":"Non fu dimenticata nel proprio tempo, ma venne ridimensionata nelle storie dell’arte successive, spesso trattata come eccezione femminile o soprattutto come ritrattista. Attribuzioni instabili, dispersione delle opere e un canone costruito intorno ai colleghi uomini hanno oscurato la varietà della sua produzione religiosa e mitologica.","reason_remembered":"È una figura di primati assoluti: prima donna a dipingere pale d'altare pubbliche nell'Europa cattolica — l'«Assunta» di Imola del 1584 — e tra le prime ad affrontare il nudo mitologico, con la «Minerva» Borghese del 1613. La medaglia coniata in suo onore da Casoni nel 1611 testimonia una fama professionale che nessuna pittrice aveva raggiunto prima fuori da corti e conventi.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Lavinia Fontana (1552–1614), bolognese, è considerata la prima donna ad aver fatto dell'arte una professione alla pari dei colleghi uomini, fuori da corti e conventi. Ritrattista prediletta delle nobildonne di Bologna, dipinse anche grandi pale d'altare pubbliche e soggetti mitologici, fino al nudo di «Minerva in atto di abbigliarsi».","sources":["https://nmwa.org/art/artists/lavinia-fontana/","https://www.treccani.it/enciclopedia/lavinia-fontana_%28Dizionario-Biografico%29/","https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Lavinia_Fontana"],"artwork_count":12},{"name":"Lilly Martin Spencer","slug":"lilly-martin-spencer","birth_year":1822,"death_year":1902,"period":"Realismo e Naturalismo","period_slug":"realismo-naturalismo","reason_forgotten":"Madre di tredici figli e unica fonte di reddito della famiglia, visse in perenne difficoltà economica, pagando a volte i fornitori con i quadri. Dopo la morte fu completamente dimenticata.","reason_remembered":"La riportò alla luce la retrospettiva dello Smithsonian del 1978. Le sue scene domestiche argute e ironiche, come «Kiss Me and You'll Kiss the 'Lasses», raccontano la famiglia americana con uno sguardo femminile unico nell'arte dell'epoca; ritrasse anche la suffragista Elizabeth Cady Stanton.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Lilly Martin Spencer (1822-1902) fu tra le pittrici di genere più popolari e riprodotte dell'America di metà Ottocento. Dipinse scene domestiche di donne, bambini e vita familiare con arguzia e uno sguardo femminile inconfondibile, oltre a ritratti di figure note come Elizabeth Cady Stanton. Pur amatissima dal pubblico, visse in croniche difficoltà economiche.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Lilly_Martin_Spencer","https://nmwa.org/art/artists/lilly-martin-spencer/","https://www.artic.edu/articles/1176/lilly-martin-spencer-hearth-home-and-national-fame"],"artwork_count":8},{"name":"Louise Moillon","slug":"louise-moillon","birth_year":1610,"death_year":1696,"period":"Barocco","period_slug":"barocco","reason_forgotten":"Fu apprezzata nel Seicento, ma lavorò in un genere considerato inferiore nella gerarchia accademica: la natura morta. La riduzione della sua attività dopo il matrimonio e la successiva prevalenza di narrazioni incentrate sulla pittura storica maschile contribuirono a renderla poco visibile fuori dagli studi specialistici.","reason_remembered":"Le sue ceste di frutta sono tra i vertici della natura morta francese del Seicento, ricercate già in vita da Luigi XIII e Carlo I d'Inghilterra. La riscoperta novecentesca del genere l'ha riportata al posto che le spetta: 69 opere autografe censite nel catalogo del 2009, con capolavori al Louvre e all'Art Institute di Chicago.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Louise Moillon (1610–1696), parigina di famiglia protestante, fu tra le migliori nature morte del Seicento francese: ceste di frutta e verdura su tavola, di dimensioni raccolte, dipinte con silenziosa esattezza. Le sue opere entrarono nelle collezioni di Luigi XIII e di Carlo I d'Inghilterra.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Louise_Moillon","https://it.wikipedia.org/wiki/Louise_Moillon"],"artwork_count":14},{"name":"Lyubov Popova","slug":"lyubov-popova","birth_year":1889,"death_year":1924,"period":"Astrattismo e Modernismo","period_slug":"astrattismo-modernismo","reason_forgotten":"Morì di scarlattina a trentacinque anni, due giorni dopo il figlio, all'apice della sua forza creativa. Pur riconosciuta tra i massimi protagonisti dell'avanguardia insieme a Malevich, Tatlin e Rodchenko, la sua opera — quasi interamente in collezioni sovietiche — è rimasta per decenni invisibile e di rado esposta in Occidente.","reason_remembered":"Coerente con l'ideale produttivista, negli ultimi anni abbandonò la pittura da cavalletto per disegnare tessuti e scenografie rivoluzionarie, come quelle per «Il magnanimo cornuto» di Mejerchol'd (1922). È in questo passaggio dall'astrazione pura all'arte utile che sta oggi la sua eredità più feconda.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittrice e designer russa (1889–1924), tra le prime pioniere del cubofuturismo e figura centrale del costruttivismo. Le sue \"Architettoniche pittoriche\" (1916–1918) — piani angolari che si sovrappongono e si intersecano in colori intensi — sono tra i vertici dell'astrazione russa. Morì di scarlattina a 35 anni, all'apice della sua forza creativa.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Lyubov_Popova","https://www.moma.org/calendar/exhibitions/328","https://www.britannica.com/biography/Lyubov-Sergeyevna-Popova","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lyubov_Popova.jpg"],"artwork_count":10},{"name":"Léon Bonvin","slug":"leon-bonvin","birth_year":1834,"death_year":1866,"period":"Realismo e Naturalismo","period_slug":"realismo-naturalismo","reason_forgotten":"Oste in miseria a Vaugirard, dipingeva all'alba prima di servire ai tavoli, e i mercanti respingevano i suoi acquerelli giudicandoli troppo cupi. Ignorato dai contemporanei e schiacciato dalla disperazione economica, si impiccò nel 1866; l'apprezzamento per la sua opera rimase confinato a una cerchia minuscola di collezionisti.","reason_remembered":"Il collezionista americano William T. Walters ne raccolse cinquantasei acquerelli, oggi al Walters Art Museum di Baltimora, che lo ha riportato alla luce con una retrospettiva e ne diffonde le immagini in pubblico dominio.","oblivion_category":"discriminazione-razziale-o-sociale","bio_short":"Pittore francese del realismo, oste di una modesta guinguette alle porte di Parigi e quasi del tutto autodidatta. Dipingeva acquerelli minuziosi — nature morte, fiori, uccelli e sottili paesaggi colti all'alba o al crepuscolo — di un'intensità quasi mistica. Respinto dai mercanti perché \"troppo cupo\", si tolse la vita a trentun anni.","sources":["https://art.thewalters.org/object/37.1514/","https://art.thewalters.org/object/37.1656/","https://art.thewalters.org/object/37.1505/","https://en.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9on_Bonvin","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:L%C3%A9on_Bonvin_-_Self-portrait,_1866.jpg"],"artwork_count":14},{"name":"Maria van Oosterwijck","slug":"maria-van-oosterwijck","birth_year":1630,"death_year":1693,"period":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","period_slug":"secolo-doro-olandese","reason_forgotten":"Ottenne commissioni internazionali, ma come donna non seguì il percorso istituzionale tipico dei pittori iscritti alle corporazioni. La natura morta floreale fu a lungo considerata decorativa e secondaria, mentre la sua figura venne spesso oscurata da artisti maschi e, nella riscoperta moderna, dalla maggiore notorietà di Rachel Ruysch.","reason_remembered":"Fu una delle nature morte floreali più raffinate del Seicento olandese: circa trenta dipinti di perfezione quasi miniaturistica, pagati a caro prezzo dalle corone di Francia, Austria, Sassonia e Inghilterra. La sua carriera, condotta da nubile e senza l'appoggio delle gilde, dimostra che una donna del Seicento poté competere — e vincere — sul mercato più esclusivo d'Europa. Il ritratto che Wallerant Vaillant le dedicò nel 1671, con palette e pennelli in mano, la consacra come pittrice consapevole del proprio ruolo.","oblivion_category":"donne-escluse-dalle-accademie","bio_short":"Pittrice olandese del Secolo d'Oro (1630–1693), specializzata in nature morte floreali di straordinaria minuzia, spesso intrise di simbologia vanitas. Le sue tele, luminose e costruite su fondi scuri, furono contese dai sovrani d'Europa: da Luigi XIV all'imperatore Leopoldo I.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Maria_van_Oosterwijck","https://en.wikipedia.org/wiki/Maria_van_Oosterwijck","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wallerant_Vaillant_-_Maria_van_Oosterwijck_1671.jpg"],"artwork_count":14},{"name":"Marianne Stokes","slug":"marianne-stokes","birth_year":1855,"death_year":1927,"period":"Simbolismo e Art Nouveau","period_slug":"simbolismo-art-nouveau","reason_forgotten":"Dopo la sua morte e tra le macerie della Prima guerra mondiale, il suo lavoro — tempere mistiche e medievaleggianti, ormai giudicate «antimoderne» — cadde nell'oscurità. È stata recuperata solo con la retrospettiva «Utmost Fidelity» del 2009, condivisa con il marito paesaggista Adrian Stokes.","reason_remembered":"Ottenne la medaglia d'oro a Monaco nel 1891 e un premio all'Esposizione Colombiana di Chicago del 1893. La sua pittura a tempera e oro, di intensità quasi quattrocentesca, culmina in opere come «Madonna and Child» e «Death and the Maiden».","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Marianne Stokes, nata Marianne Preindlsberger a Graz nel 1855, fu tra le principali pittrici dell'Inghilterra vittoriana. Partita dal naturalismo rurale appreso tra Monaco e Parigi, abbandonò l'olio per il gesso e la tempera, dipingendo Madonne, sante e scene medievali dall'effetto di affresco quattrocentesco. Medaglia d'oro all'Esposizione Colombiana di Chicago del 1893, morì a Londra nel 1927.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marianne_Stokes","https://www.tate.org.uk/art/artists/marianne-stokes-528","https://awarewomenartists.com/en/artiste/marianne-stokes-nee-maria-leopoldine-preindlsberger/","https://eclecticlight.co/2016/05/05/into-the-light-marianne-stokes-a-major-woman-artist/","https://cornwallartists.org/cornwall-artists/marianne-l-m-stokes","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marianne_Stokes00.jpg"],"artwork_count":10},{"name":"Marianne von Werefkin","slug":"marianne-von-werefkin","birth_year":1860,"death_year":1938,"period":"Avanguardie ed Espressionismo","period_slug":"avanguardie-espressionismo","reason_forgotten":"Per quasi dieci anni smise di dipingere per sostenere, sul piano economico e artistico, la carriera di Alexej von Jawlensky. Il suo salotto di Monaco incubò il Blaue Reiter, ma la storiografia la ridusse a musa e mecenate; morì povera ad Ascona, e il riconoscimento critico è arrivato solo nei decenni recenti.","reason_remembered":"Dal 1906 creò un espressionismo visionario di folle, strade e montagne — come «Il pattinatore» e «Autunno-Scuola» — che non assomiglia a nulla del resto del gruppo. Nel 1909 fu tra i fondatori della Neue Künstlervereinigung München, la cellula da cui prese avvio l'avanguardia di Monaco.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Pittrice russa (Tula 1860 – Ascona 1938), allieva di Ilja Repin e soprannominata in gioventù il \"Rembrandt russo\", fu tra le voci più visionarie dell'Espressionismo di Monaco. Dipinse con colori intensi e carichi di emozione paesaggi, donne e scene di vita quotidiana, e nel 1909 co-fondò la Neue Künstlervereinigung München, da cui germogliò il Blaue Reiter. Sacrificò quasi dieci anni della propria pittura per sostenere la carriera di Alexej von Jawlensky.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marianne_von_Werefkin","https://awarewomenartists.com/en/artiste/marianne-von-werefkin/","https://www.fembio.org/english/biography.php/woman/biography/marianne-werefkin/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Werefkin,_Marianne_von_-_Selfportrait_I_-_Google_Art_Project.jpg"],"artwork_count":12},{"name":"Marie Bashkirtseff","slug":"marie-bashkirtseff","birth_year":1858,"death_year":1884,"period":"Realismo e Naturalismo","period_slug":"realismo-naturalismo","reason_forgotten":"Morta di tubercolosi a soli venticinque anni, fu ricordata quasi unicamente per il suo «Journal» e non per la pittura. Oltre duecento delle sue opere andarono distrutte dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale e ne sopravvivono appena una sessantina, tanto da rendere difficile perfino ricostruirne il talento.","reason_remembered":"«The Meeting» (1884, oggi al Musée d'Orsay) e «In the Studio» documentano insieme la vita dei bambini di strada parigini e, dall'interno, l'atelier femminile dell'Ottocento. Fu anche una militante femminista, con articoli sulla rivista «La Citoyenne».","oblivion_category":"opere-distrutte-o-disperse","bio_short":"Pittrice naturalista nata nel 1858 a Gavronzi, presso Poltava (odierna Ucraina), e parigina d'adozione, si formò all'Académie Julian, uno dei pochi atelier che allora accettavano donne. Dipinse la Parigi moderna — come i ragazzi di strada di «The Meeting» (1884), oggi al Musée d'Orsay — e autoritratti di schietta intensità psicologica. Morì di tubercolosi a 25 anni, lasciando un «Journal» celeberrimo e articoli femministi su «La Citoyenne».","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marie_Bashkirtseff","https://www.clarkart.edu/microsites/women-artists-in-paris/about-the-artists/marie-bashkirtseff","https://www.encyclopedia.com/women/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/bashkirtseff-marie-1859-1884","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bashkirtseff.jpg"],"artwork_count":10},{"name":"Marie Bracquemond","slug":"marie-bracquemond","birth_year":1840,"death_year":1916,"period":"Impressionismo","period_slug":"impressionismo","reason_forgotten":"Il marito, l'incisore Félix Bracquemond, ne denigrò e ostacolò sistematicamente il lavoro. Logorata dall'ostilità domestica e dall'indifferenza del pubblico, intorno al 1890 smise quasi del tutto di dipingere; la sua assenza dai libri di storia dell'arte è attribuita dagli studiosi proprio a questo sabotaggio coniugale.","reason_remembered":"Fu tra le pochissime donne a esporre in tre mostre impressioniste (1879, 1880 e 1886), e nel 1928 Henri Focillon la annoverò tra le «tre grandi dame» dell'Impressionismo, accanto a Berthe Morisot e Mary Cassatt. «Sur la terrasse à Sèvres» resta uno dei vertici del plein air del gruppo.","oblivion_category":"carriera-sacrificata-alla-famiglia","bio_short":"Pittrice impressionista francese (1840–1916), formatasi nell'orbita di Ingres e tra le pochissime donne a esporre in ben tre mostre impressioniste (1879, 1880, 1886). Dipingeva en plein air giardini, figure femminili e scene di vita domestica inondate di luce. Nel 1928 Henri Focillon la indicò come una delle \"tre grandi dame\" dell'Impressionismo, accanto a Berthe Morisot e Mary Cassatt.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marie_Bracquemond","https://news.artnet.com/art-world/marie-bracquemond-overlooked-impressionist-2678870","https://www.theartstory.org/artist/bracquemond-marie/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Self-portrait-1870_Bracquemond.jpg"],"artwork_count":12},{"name":"Marie Ellenrieder","slug":"marie-ellenrieder","birth_year":1791,"death_year":1863,"period":"Romanticismo","period_slug":"romanticismo","reason_forgotten":"Considerata ai suoi tempi la più importante pittrice tedesca, fu poi liquidata insieme alla pittura religiosa dei Nazareni quando il gusto cambiò. Fuori dalla Germania sud-occidentale il suo nome è oggi pressoché sconosciuto.","reason_remembered":"Nel 1813 fu la prima donna ammessa a un'accademia d'arte tedesca, a Monaco. Divenne pittrice di corte del Baden, e la regina Vittoria acquistò due sue opere, ancora oggi nella Royal Collection a Osborne House.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice tedesca di Costanza (1791-1863), prima donna ammessa a un'accademia d'arte in Germania. Dopo un viaggio a Roma si avvicinò ai Nazareni e si dedicò soprattutto alla pittura religiosa di ispirazione raffaellesca, oltre ai ritratti. Fu pittrice di corte della granduchessa Sofia di Baden.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marie_Ellenrieder","https://simplykalaa.com/marie-ellenrieder/","https://thehistoryofpaintingrevisited.weebly.com/marie-ellenrieder.html","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marie_Ellenrieder_-_Selbstbildnis_-_783_-_Staatliche_Kunsthalle_Karlsruhe.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Marie-Gabrielle Capet","slug":"marie-gabrielle-capet","birth_year":1761,"death_year":1818,"period":"Neoclassicismo","period_slug":"neoclassicismo","reason_forgotten":"Figlia di una domestica di Lione, non poté mai entrare all'Académie, i cui quattro posti femminili erano occupati. Visse e lavorò tutta la vita nell'ombra della maestra Labille-Guiard, ricordata soprattutto come «l'allieva» del celebre autoritratto, più che come artista autonoma.","reason_remembered":"Fu una delle migliori miniaturiste della sua epoca ed espose al Salon dal 1781 al 1814. Nel suo «Atelier» (1808, Monaco) lasciò una rara testimonianza pittorica della comunità artistica femminile tra Ancien Régime e Impero.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Marie-Gabrielle Capet (Lione, 1761 - Parigi, 1818) fu una ritrattista neoclassica francese, tra le più raffinate miniaturiste della sua generazione. Dipinse a olio, ad acquerello, a pastello e in miniatura, e seppe trasformare l'atelier in cui visse e lavorò in un ritratto corale di una comunità di artiste.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marie-Gabrielle_Capet","https://www.metmuseum.org/art/collection/search/436840","https://www.metmuseum.org/art/collection/search/383862","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marie-Gabrielle_Capet_-_Self-Portrait_-_Google_Art_Project.jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Marie-Guillemine Benoist","slug":"marie-guillemine-benoist","birth_year":1768,"death_year":1826,"period":"Neoclassicismo","period_slug":"neoclassicismo","reason_forgotten":"All'apice della carriera, dopo la medaglia d'oro al Salon e una pensione imperiale, fu costretta a smettere di esporre: con la Restaurazione il marito divenne Consigliere di Stato e una moglie pittrice pubblica era considerata sconveniente. La sua ultima partecipazione al Salon è del 1812, e il suo nome svanì con lei.","reason_remembered":"Il «Ritratto di Madeleine», già «Portrait d'une négresse», è oggi un'icona: una donna nera resa con la dignità del grande ritratto neoclassico, sei anni dopo la prima abolizione della schiavitù.","oblivion_category":"carriera-sacrificata-alla-famiglia","bio_short":"Pittrice neoclassica francese, allieva di Élisabeth Vigée Le Brun e poi di Jacques-Louis David. Ritrattista di rara eleganza, è ricordata soprattutto per il «Ritratto di Madeleine» (1800), oggi al Louvre. La Restaurazione la costrinse a rinunciare alla vita pubblica della pittura.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marie-Guillemine_Benoist","https://smarthistory.org/benoist-portrait/","https://artherstory.net/marie-guillemine-benoist-revolutionary-painter/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marie-Guillemine_Benoist_-_Self-portrait,_1786.jpg"],"artwork_count":14},{"name":"Marietta Robusti (la Tintoretta)","slug":"marietta-robusti","birth_year":1554,"death_year":1590,"period":"Rinascimento","period_slug":"rinascimento","reason_forgotten":"Trascorse l'intera vita dentro la bottega paterna senza poter firmare, e le sue opere furono così assorbite nel catalogo del padre. Solo nel 1920 il «Vecchio con ragazzo» del Kunsthistorisches di Vienna, a lungo ritenuto un capolavoro di Tintoretto, le fu riattribuito.","reason_remembered":"I suoi ritratti erano tanto stimati che Filippo II e Massimiliano II la vollero alle loro corti, ma il padre non la lasciò partire. Il declino qualitativo della bottega dopo la sua morte prematura, a soli trentasei anni, lascia intuire quanto fosse decisivo il suo contributo.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Figlia e allieva di Jacopo Tintoretto, Marietta Robusti — detta la Tintoretta — fu ritrattista veneziana del Cinquecento. Lavorò nella bottega del padre e dipinse ritratti tanto stimati che imperatori e re la vollero alle loro corti. La sua unica opera firmata reca le iniziali “MR”.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Marietta_Robusti","https://www.museodelprado.es/en/the-collection/artist/tintoretta-marietta-robusti/a069ec14-4164-4a4a-aff8-f18cf031a750","https://apollo-magazine.com/marietta-robusti-tintoretta-tintoretto/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marietta_Robusti_(1550_-_1590_c.)_-_Autoritratto_con_madrigale_-_1898_-_Uffizi_Gallery.jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Michaelina Wautier","slug":"michaelina-wautier","birth_year":1614,"death_year":1689,"period":"Barocco","period_slug":"barocco","reason_forgotten":"Per tre secoli le sue opere furono attribuite a uomini — al fratello Charles Wautier, a Thomas Willeboirts Bosschaert, a Jacob van Oost — e il suo autoritratto fu a lungo creduto di Artemisia Gentileschi. Fu riscoperta per caso nel 1993 dalla storica dell'arte Katlijne Van der Stighelen, nei depositi del Kunsthistorisches Museum di Vienna.","reason_remembered":"Il suo monumentale «Trionfo di Bacco», con un nudo maschile inaudito per una donna del Seicento, la impone come pittrice capace del grande formato storico-mitologico. La sua prima retrospettiva è arrivata solo nel 2018, al MAS di Anversa.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Pittrice fiamminga nata a Mons intorno al 1614, Michaelina Wautier attraversò con disinvoltura tutti i generi del suo tempo: ritratto, natura morta, scena di genere, soggetto religioso e mitologico. Fu l'unica donna del barocco fiammingo a misurarsi con la grande pittura di storia, come nel monumentale \"Trionfo di Bacco\". Per secoli le sue tele furono assegnate a mani maschili, e solo di recente le è stata restituita la firma.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Michaelina_Wautier","https://mas.be/en/michaelina","https://awarewomenartists.com/en/artiste/michaelina-wautier/","https://www.theartnewspaper.com/2018/06/20/newly-discovered-michaelina-wautier-painting-added-to-first-major-show-on-baroques-forgotten-female-master","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Zelfportret_wautier.jpg"],"artwork_count":12},{"name":"Mikalojus Konstantinas Čiurlionis","slug":"mikalojus-konstantinas-ciurlionis","birth_year":1875,"death_year":1911,"period":"Simbolismo e Art Nouveau","period_slug":"simbolismo-art-nouveau","reason_forgotten":"Morì a trentacinque anni di polmonite in un sanatorio, povero e quasi sconosciuto fuori da Lituania e Polonia. Le sue opere, concentrate quasi tutte nel museo di Kaunas e a lungo trattenute dietro la cortina sovietica, non sono mai entrate nel canone occidentale, che lo «scopre» solo ora con le prime grandi mostre internazionali.","reason_remembered":"Secondo una parte della critica, e in particolare secondo Rannit, dipinse forme semi-astratte già tra il 1904 e il 1907, anni prima che Kandinsky realizzasse la sua prima opera astratta: un primato che ne fa un pioniere misconosciuto dell'astrazione europea.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Compositore e pittore lituano, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875–1911) creò in una vita brevissima circa 400 composizioni musicali e circa 300 dipinti. Nelle sue \"sonate pittoriche\" — cicli visionari intitolati come movimenti musicali (Allegro, Andante, Finale) — tradusse la musica in pittura, approdando già dal 1904 a forme semi-astratte, anni prima che Kandinsky dipingesse la sua prima opera astratta.","sources":["https://www.theartstory.org/artist/ciurlionis-mikalojus-konstantinas/","https://artuk.org/discover/stories/a-mystic-visionary-the-creative-worlds-of-m-k-iurlionis","https://www.dailyartmagazine.com/m-k-ciurlionis-in-10-artwork/","https://en.wikipedia.org/wiki/Mikalojus_Konstantinas_%C4%8Ciurlionis","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mikalojus_Konstantinas_%C4%8Ciurlionis_photo_portrait.jpg"],"artwork_count":10},{"name":"Okuhara Seiko","slug":"okuhara-seiko","birth_year":1837,"death_year":1913,"period":"Giappone Edo e Meiji","period_slug":"giappone-edo-meiji","reason_forgotten":"Si ritirò in campagna nel 1891, e a partire dagli anni Trenta del Novecento l'intera pittura letterata dell'epoca Meiji fu rimossa dalla storiografia, trascinando con sé anche il suo nome, rimasto noto solo agli specialisti.","reason_remembered":"Visse apertamente fuori dalle convenzioni — capelli corti, abiti maschili, un nome d'arte neutro e oltre quarant'anni accanto alla compagna e allieva Watanabe Seiran — e ottenne il raro permesso di insegnare a corte. I suoi paesaggi a inchiostro della maturità sono considerati il vertice della sua arte, e oggi AWARE e i musei americani la stanno riportando alla luce.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice letterata (bunjinga) del Giappone Meiji, celebre per i paesaggi a inchiostro di ispirazione cinese. Nella Tokyo degli anni 1870 la sua scuola, aperta a uomini e donne, arrivò a contare oltre 300 allievi. Visse apertamente fuori dalle convenzioni: capelli corti, abiti maschili, un nome d'arte neutro e più di quarant'anni accanto alla compagna e allieva Watanabe Seiran.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Okuhara_Seiko","https://awarewomenartists.com/en/artiste/okuhara-seiko/","https://noma.org/okuhara-seiko/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:OkuharaSeiko%E5%A5%A5%E5%8E%9F%E6%99%B4%E6%B9%96.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Olga Rozanova","slug":"olga-rozanova","birth_year":1886,"death_year":1918,"period":"Astrattismo e Modernismo","period_slug":"astrattismo-modernismo","reason_forgotten":"Morì di difterite a soli trentadue anni, mentre allestiva le celebrazioni per il primo anniversario della Rivoluzione. Pochi anni dopo l'avanguardia russa fu soppressa dal realismo socialista: le sue opere finirono nei depositi sovietici, sottratte allo sguardo dell'Occidente per gran parte del Novecento.","reason_remembered":"La sua «Striscia verde» (1917) anticipa di trent'anni il color field painting di Newman e Rothko. Marinetti in persona rimase colpito dal suo lavoro già nel 1914, e i libri futuristi realizzati con Kruchenykh sono pietre miliari del libro d'artista.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittrice e poetessa dell'avanguardia russa (1886–1918), tra le prime in Russia a sostenere un'arte totalmente non figurativa. Attraversò cubofuturismo e suprematismo accanto a Malevich, per approdare a un'astrazione fondata sul colore puro: la sua \"Striscia verde\" (1917) anticipa di trent'anni il color field painting.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Olga_Rozanova","https://www.museothyssen.org/en/collection/artists/rozanova-olga","https://www.encyclopedia.com/women/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/rozanova-olga-1886-1918","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Rozanova_(cropped).jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Paula Modersohn-Becker","slug":"paula-modersohn-becker","birth_year":1876,"death_year":1907,"period":"Post-impressionismo","period_slug":"post-impressionismo","reason_forgotten":"Morì a trentun anni per un'embolia post-partum, diciotto giorni dopo la nascita della figlia, avendo venduto pochissimi quadri ed esposto quasi nulla; i suoi nudi modernisti del 1906, scoperti dopo la morte, avevano fatto scandalo. Il riconoscimento arrivò solo postumo, con le mostre del 1919 e del 1927, e per decenni il suo restò un nome quasi soltanto tedesco.","reason_remembered":"Fu la prima donna nota a dipingersi nuda e a ritrarsi incinta, e la prima artista ad avere un museo interamente dedicato (Brema, 1927). Con la sua produzione vertiginosa anticipò l'espressionismo e influenzò l'intera arte tedesca del Novecento.","oblivion_category":"riscoperti-postumi","bio_short":"Pittrice tedesca (Dresda 1876 – Worpswede 1907), tra le rappresentanti più importanti del primo espressionismo: in poco più di un decennio produsse oltre 700 dipinti e più di 1000 disegni — bambini, maternità, nature morte e soprattutto autoritratti. Nel 1906 fu la prima donna nota a dipingersi nuda, e la prima a ritrarsi nuda e incinta. Morì a 31 anni di embolia post-partum, diciotto giorni dopo la nascita della figlia.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Paula_Modersohn-Becker","https://www.artic.edu/exhibitions/9592/paula-modersohn-becker-i-am-me","https://www.moma.org/collection/works/216210","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Paula_Moderson-Becker_-_Selbstbildnis_am_6_Hochzeitstag_(1906).jpg","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Modersohn-Becker_01.jpg"],"artwork_count":9},{"name":"Plautilla Nelli","slug":"plautilla-nelli","birth_year":1524,"death_year":1588,"period":"Rinascimento","period_slug":"rinascimento","reason_forgotten":"Esclusa da ogni formazione accademica, poté lavorare soltanto entro le mura del convento. La sua monumentale «Ultima Cena», lunga quasi sette metri, rimase trascurata per quasi cinque secoli, fino al restauro promosso da Advancing Women Artists e svelato nel 2019.","reason_remembered":"È la prima donna nota ad aver dipinto un'«Ultima Cena», e già Vasari ne fece il nome. L'atelier tutto femminile che fondò a Santa Caterina rese le consorelle economicamente indipendenti; oggi la sua grande tela è esposta al Museo di Santa Maria Novella a Firenze.","oblivion_category":"donne-escluse-dalle-accademie","bio_short":"Suora domenicana e pittrice autodidatta, Plautilla Nelli è la prima pittrice fiorentina di cui si abbia notizia. Nel convento di Santa Caterina, in Piazza San Marco a Firenze, dipinse soggetti sacri intensi e dolenti, e formò un atelier interamente femminile. Sua è la prima Ultima Cena nota dipinta da una donna.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Plautilla_Nelli","http://advancingwomenartists.org/artists/plautilla-nelli","https://www.theartnewspaper.com/news/renaissance-woman-plautilla-nelli-s-last-supper-unveiled-in-florence","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Portrait_of_Plautilla_Nelli.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Rachel Ruysch","slug":"rachel-ruysch","birth_year":1664,"death_year":1750,"period":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","period_slug":"secolo-doro-olandese","reason_forgotten":"In vita i suoi quadri di fiori valevano fino a 1200 fiorini — più di quanto Rembrandt avesse mai incassato — ma dopo la sua morte, nel 1750, la fama svanì: nessun museo nordamericano ne possedette un'opera fino al 1956. La prima grande retrospettiva internazionale è arrivata solo nel 2024-25, tra Alte Pinakothek, Toledo e MFA Boston.","reason_remembered":"Fu pittrice di corte dell'Elettore Palatino e la prima donna ammessa alla confraternita Pictura dell'Aja. Figlia del celebre anatomista Frederik Ruysch, unì il rigore della botanica scientifica al virtuosismo compositivo, in una carriera lunga quasi settant'anni.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Rachel Ruysch (1664-1750) fu la più celebre pittrice del Secolo d'Oro olandese, specializzata in nature morte floreali. Figlia di uno scienziato, univa l'osservazione botanica minuziosa a composizioni dinamiche di steli sinuosi e fiori sospesi su fondi scuri. In vita le sue tele furono pagate più di quelle di Rembrandt.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Rachel_Ruysch","https://www.mfa.org/press-release/rachel-ruysch-artist-naturalist-and-pioneer","https://nmwa.org/art/artists/rachel-ruysch/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Portrait_of_Rachel_Ruysch_by_Godfried_Schalcken.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Richard Dadd","slug":"richard-dadd","birth_year":1817,"death_year":1886,"period":"Romanticismo","period_slug":"romanticismo","reason_forgotten":"La sua lunga reclusione in istituti psichiatrici ha fatto sì che la biografia criminale e clinica dominasse spesso la ricezione delle opere. Inoltre la pittura fantastica vittoriana venne marginalizzata dal modernismo, riducendo Dadd a curiosità biografica invece che a pittore complesso.","reason_remembered":"«The Fairy Feller's Master-Stroke» (1855–1864), dipinto in nove anni di internamento, è uno dei quadri più ipnotici e citati dell'Ottocento inglese, capace di affascinare scrittori e artisti fino a oggi. Dadd merita di essere ricordato come pittore, non come caso clinico: il suo talento, già riconosciuto come il primo della sua generazione alla Royal Academy, sopravvisse intatto a quarant'anni di manicomio e li trasformò in un'opera senza equivalenti.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittore vittoriano (1817–1886), talento di punta della sua generazione alla Royal Academy, autore di visionarie scene fiabesche di dettaglio ossessivo. Colpito da una grave malattia mentale, uccise il padre nel 1843 e dipinse i suoi capolavori nei quarant'anni di internamento a Bethlem e Broadmoor.","sources":["https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Richard_Dadd","https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Dadd","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Richard-Dadd-1817-1886.jpg"],"artwork_count":14},{"name":"Robert S. Duncanson","slug":"robert-s-duncanson","birth_year":1821,"death_year":1872,"period":"Artisti afroamericani del XIX e primo XX secolo","period_slug":"artisti-afroamericani-xix-xx","reason_forgotten":"All'apice della carriera era salutato come «il miglior paesaggista del West» e celebrato perfino in Inghilterra e in Scozia. Ma dopo la morte, nel 1872, il suo nome — quello di un afroamericano in un'America segregata — scomparve dalle storie dell'arte per un secolo, fino alla mostra del centenario al Cincinnati Art Museum del 1972.","reason_remembered":"Fu il primo artista afroamericano a raggiungere una fama internazionale, e da autodidatta portò la tradizione della Hudson River School a una luminosità tutta sua, come in «Land of the Lotus Eaters» e «Blue Hole, Little Miami River». I suoi murali decorano ancora oggi il Taft Museum.","oblivion_category":"discriminazione-razziale-o-sociale","bio_short":"Paesaggista autodidatta della seconda generazione della Hudson River School, Robert S. Duncanson (1821–1872) fu il primo artista afroamericano a raggiungere una fama internazionale. Attivo a Cincinnati, dipinse paesaggi idealizzati e luminosi — dal celebre \"Land of the Lotus Eaters\" agli otto murali della Belmont Mansion — sostenuto dai circoli abolizionisti, che vedevano nella sua arte la dimostrazione del talento degli afroamericani.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_S._Duncanson","https://americanart.si.edu/artist/robert-s-duncanson-1353","https://www.smithsonianmag.com/arts-culture/americas-forgotten-landscape-painter-robert-s-duncanson-112952174/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Robert_S._Duncanson_(1821-1872).jpg"],"artwork_count":10},{"name":"Rosa Bonheur","slug":"rosa-bonheur","birth_year":1822,"death_year":1899,"period":"Realismo e Naturalismo","period_slug":"realismo-naturalismo","reason_forgotten":"Fu probabilmente la pittrice più famosa del XIX secolo, ma con l'avvento dell'Impressionismo e dell'astrazione il suo realismo animalista uscì dal canone: per quasi tutto il Novecento fu, come scrisse un critico nel 1978, «raramente tirata fuori dall'oblio».","reason_remembered":"Fu la prima artista donna a ricevere la Legion d'Onore, nel 1865, e studiava anatomia nei mattatoi vestita da uomo, con un permesso di polizia per il «travestimento». La retrospettiva del bicentenario al Musée d'Orsay (2022) ne ha riaffermato la precisione e l'empatia senza precedenti nel raffigurare gli animali.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Rosa Bonheur (1822-1899) fu la più celebre pittrice animalista del suo tempo. Ritrasse cavalli, buoi e animali da pascolo con un realismo nutrito da un metodo quasi scientifico: studiava anatomia e osteologia nei mattatoi di Parigi e dissezionava gli animali all'istituto veterinario. La sua tela monumentale Le marché aux chevaux (Il mercato dei cavalli) la rese famosa in tutto il mondo.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Rosa_Bonheur","https://www.musee-orsay.fr/en/whats-on/exhibitions/rosa-bonheur-1822-1899","https://awarewomenartists.com/en/artiste/marie-rosalie-bonheur-dite-rosa-bonheur/","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Rosa_Bonheur_MET_DT2940.jpg"],"artwork_count":13},{"name":"Rosalba Carriera","slug":"rosalba-carriera","birth_year":1673,"death_year":1757,"period":"Rococò","period_slug":"rococo","reason_forgotten":"Quando il Rococò passò di moda, il suo nome fu liquidato insieme allo stile che aveva contribuito a creare, in una rimozione aggravata — come nota la critica recente — dal suo essere donna. Trascorse gli ultimi anni cieca e in isolamento, e per lungo tempo scomparve dagli studi.","reason_remembered":"Fu acclamata a Parigi, dove nel 1720-21 venne ammessa all'Académie Royale, e a Vienna, con i sovrani d'Europa in coda per posare per lei. Solo negli ultimi decenni musei e studi l'hanno riportata al centro, riconoscendole di aver trasformato una tecnica minore in un linguaggio del ritratto europeo.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice veneziana del primo Settecento, Rosalba Carriera fece del pastello — fino ad allora medium da schizzo — uno strumento di ritrattistica raffinata e ufficiale. Ritrasse sovrani, nobili e viaggiatori del Grand Tour, imponendo il gusto rococò in tutta Europa.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Rosalba_Carriera","https://hyperallergic.com/the-life-and-work-of-rosalba-carriera/","https://www.ebsco.com/research-starters/history/rosalba-carriera","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Rosalba_Carriera_Self-portrait.jpg"],"artwork_count":11},{"name":"Soga Shōhaku","slug":"soga-shohaku","birth_year":1730,"death_year":1781,"period":"Giappone Edo e Meiji","period_slug":"giappone-edo-meiji","reason_forgotten":"I contemporanei lo giudicavano un eccentrico al limite della follia. Dipingeva deliberatamente in uno stile Muromachi fuori moda da centocinquant'anni, in aperta polemica con la scuola Kano «decadente», e per secoli restò una curiosità ai margini del canone giapponese, rivalutato solo nel Novecento, in gran parte grazie ai musei americani, con Boston in testa.","reason_remembered":"I suoi draghi, immortali e demoni a inchiostro, come «Dragon and Clouds» al MFA di Boston, hanno una violenza gestuale che oggi appare sorprendentemente moderna. Con Jakuchū e Rosetsu forma la triade degli «eccentrici di Kyoto», al centro della riscoperta dell'arte Edo.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittore giapponese del periodo Edo (1730–1781), nato Miura Sakonjirō in una famiglia di mercanti e rimasto senza parenti prima dei diciott'anni. Dipinse a inchiostro draghi, immortali e santi zen trasformati in figure grottesche e mostruose, cosa rarissima per la sua epoca. Il suo tratto distintivo fu la scelta deliberata dello stile Muromachi, fuori moda da centocinquant'anni, piegato a una gestualità di violenza sorprendentemente moderna.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Soga_Sh%C5%8Dhaku","https://www.britannica.com/biography/Soga-Shohaku","https://www.brooklynmuseum.org/opencollection/objects/158918","https://ja.wikipedia.org/wiki/%E6%9B%BE%E6%88%91%E8%95%AD%E7%99%BD","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sessen_D%C5%8Dji-zu_by_Soga_Sh%C5%8Dhaku.jpg"],"artwork_count":7},{"name":"Tommaso da Modena","slug":"tommaso-da-modena","birth_year":1326,"death_year":1379,"period":"Gotico e primo Rinascimento","period_slug":"gotico-primo-rinascimento","reason_forgotten":"La sua produzione è legata soprattutto a cicli murali, polittici smembrati e contesti religiosi locali tra Treviso e la corte boema. La centralità attribuita dalla storiografia alle scuole toscane del Trecento ha spesso relegato la sua ricerca narrativa e ritrattistica a un ruolo periferico.","reason_remembered":"Il ciclo dei domenicani di Treviso è un episodio quasi senza precedenti di ritrattistica individuale nel Trecento: il suo Ugo di Provenza con gli occhiali è tra le prime immagini di occhiali nella storia della pittura. Fu inoltre uno dei pochissimi pittori italiani del suo secolo a lavorare per l'imperatore Carlo IV, lasciando un segno duraturo nella pittura boema di Karlštejn.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Tomaso Barisini, detto Tommaso da Modena (1325/26–1379), fu uno dei più originali pittori del Trecento padano. Nei suoi affreschi e polittici unì un ricco gusto narrativo a una ritrattistica di sorprendente naturalismo: i quaranta domenicani della Sala del Capitolo di Treviso sono volti individuali, colti mentre leggono, scrivono, aguzzano lo sguardo.","sources":["https://www.treccani.it/enciclopedia/tommaso-da-modena/","https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Tommaso_da_Modena"],"artwork_count":13},{"name":"Willem Drost","slug":"willem-drost","birth_year":1633,"death_year":1659,"period":"Secolo d'Oro olandese e fiammingo","period_slug":"secolo-doro-olandese","reason_forgotten":"Allievo prediletto di Rembrandt, era così bravo che le sue opere migliori passarono per quelle del maestro: il «Ritratto di giovane donna con le mani giunte su un libro» restò attribuito a Rembrandt per oltre trecento anni, e parte della critica ha discusso persino il «Cavaliere polacco» della Frick Collection. Morto a soli venticinque anni a Venezia, il suo nome scomparve dietro quello dell'insegnante.","reason_remembered":"Il catalogo ragionato di Jonathan Bikker (2005) gli ha restituito trentotto dipinti, molti dei quali ex-Rembrandt. La sua «Betsabea» del Louvre, del 1654, regge il confronto diretto con quella — identica per anno e soggetto — dipinta dal maestro.","oblivion_category":"opere-attribuite-ad-altri","bio_short":"Pittore olandese del Secolo d'Oro, allievo di Rembrandt nella Amsterdam degli anni Cinquanta del Seicento. Dipinse soggetti biblici, scene storiche, studi di figura solitaria e ritratti, con una pennellata morbida e atmosferica vicinissima a quella del maestro. Morì a Venezia a soli venticinque anni.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/Willem_Drost","https://caareviews.org/reviews/880","https://news.artnet.com/market/willem-drost-leiden-collection-tefaf-2753981","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Willem_Drost.jpg"],"artwork_count":8},{"name":"Élisabeth Sonrel","slug":"elisabeth-sonrel","birth_year":1874,"death_year":1953,"period":"Simbolismo e Art Nouveau","period_slug":"simbolismo-art-nouveau","reason_forgotten":"Espose al Salon des Artistes Français dal 1893 al 1941 ed era nota in vita, ma alla sua morte, nel 1953, il gusto era ormai tutto per il modernismo. Il suo simbolismo preraffaellita scomparve dalla circolazione, per riemergere solo negli ultimi vent'anni con la rivalutazione delle artiste e dell'Art Nouveau.","reason_remembered":"I suoi grandi acquerelli di ispirazione botticelliana sono tra le espressioni più raffinate dell'Art Nouveau francese al femminile. «Le rameaux», oggi all'Ashmolean Museum, ne è l'esempio più compiuto.","oblivion_category":"fuori-moda-o-canone","bio_short":"Pittrice e illustratrice francese dell'Art Nouveau (Tours 1874 – Sceaux 1953), allieva di Jules Lefebvre. Dopo un viaggio a Firenze e Roma adottò una maniera preraffaellita di chiara ascendenza botticelliana, dedicandosi a grandi acquerelli allegorici e mistici su temi arturiani, danteschi e biblici. Espose al Salon des Artistes Français dal 1893 e all'Esposizione Universale di Parigi del 1900 ottenne il premio Henri Lehmann e una medaglia di bronzo.","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89lisabeth_Sonrel","https://www.ashmolean.org/article/elisabeth-sonrel-les-rameaux","https://www.wikiart.org/en/elisabeth-sonrel","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:%C3%89lisabeth_Sonrel_-_Les_Rameaux_(1897).png"],"artwork_count":10},{"name":"Émile Schuffenecker","slug":"emile-schuffenecker","birth_year":1851,"death_year":1934,"period":"Post-impressionismo","period_slug":"post-impressionismo","reason_forgotten":"Fu l'organizzatore della mostra Volpini del 1889, che lanciò il gruppo di Pont-Aven, e tra i primi collezionisti di Van Gogh; venne però travolto dal sospetto, mai provato, di aver imitato o ritoccato opere altrui. La sua pittura è così rimasta schiacciata tra quella di Gauguin e di Redon, di cui era amico.","reason_remembered":"I suoi paesaggi neo-impressionisti, come «Raccoglitrici di alghe a Yport», rivelano una voce autonoma e delicata. E senza il suo lavoro di organizzatore e collezionista, la storia stessa del post-impressionismo sarebbe diversa.","oblivion_category":"oscurati-da-contemporanei","bio_short":"Pittore post-impressionista francese (1851–1934), conobbe Paul Gauguin quando entrambi erano impiegati presso l'agente di cambio Bertin, che lasciarono nel 1880 per la pittura. Dipinse paesaggi, marine e scogliere e praticò con finezza il pastello, come nell'autoritratto del 1889 oggi al Musée d'Orsay. Fu tra i primi collezionisti di Van Gogh e la figura decisiva dietro la mostra Volpini del 1889, vetrina del gruppo \"impressionista e sintetista\".","sources":["https://en.wikipedia.org/wiki/%C3%89mile_Schuffenecker","https://www.tate.org.uk/art/artists/emile-schuffenecker-1909","https://www.claudeemileschuffenecker.com/us/biography-claudeemileschuffenecker","https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Schuffenecker_self_portrait.jpg"],"artwork_count":8}]}